Dopo la tua voce

Finalmente le mie gambe. Finalmente ciottoli dentro le rotule Suonano come campanelli quando passeggio (e tu mi segui dietro gli alberi). Mi chiedi cortese in quale Dei due pugni chiusi … Continua a leggere →

Ridicola

scandita gioventù e docili vent’anni in serate dove luci, persone e uomini (o solo maschi) hanno un bell’ovale che m’assomiglia. E sono così sveglia Da guardarmi dentro A guardarmi ridicola. … Continua a leggere →

Nuvole grasse

Ci solleticavano i fianchi E ci bendavano gli occhi Per poi mangiarci come zucchero filato Che si prende con una manciata di dita E che piacciono solo ai bambini E … Continua a leggere →

Così mi lascio andare;

Così mi lascio andare; la casa si sporca di me sporca. Mi piaccio pure ciondolante, dolorante, con la coda alta a vagare per le stanze. Sembro un fantasma impazzito nostalgico … Continua a leggere →